Spiagge e concessioni: la battaglia per la legalità e la concorrenza nelle Marche

Concessioni balneari: un bene pubblico sottratto alla concorrenza
Le spiagge italiane, e in particolare quelle della nostra regione, rappresentano un patrimonio naturale e collettivo di inestimabile valore. Tuttavia, da decenni assistiamo a una gestione delle concessioni balneari caratterizzata da proroghe automatiche e sistematiche, prive di qualsiasi reale confronto competitivo. Questo sistema non solo penalizza i cittadini, ma blocca anche l'innovazione e lo sviluppo del settore turistico.
La Direttiva Bolkestein non mira a privatizzare le spiagge, né a penalizzare ingiustamente i balneari. Al contrario, richiede trasparenza ed equità nell'assegnazione delle concessioni quando la risorsa è limitata. È giunto il momento di scardinare un principio anacronistico: una risorsa pubblica non può e non deve trasformarsi in un diritto perpetuo.
Il caso Marche: le forti criticità a San Benedetto del Tronto e Numana
All'interno del nostro territorio regionale, i comuni di San Benedetto del Tronto e Numana registrano i dati più preoccupanti in termini di occupazione della costa. L'eccessiva privatizzazione riduce drasticamente gli spazi di spiaggia libera, limitando di fatto il diritto fondamentale di accesso al mare per la collettività.
Radicali Marche si batte per un modello alternativo fondato sulla concorrenza leale, sulla tutela degli investimenti passati, sul libero accesso alla battigia e sulla reale valorizzazione ecologica ed economica di un bene che appartiene a tutti.
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Se credi che la trasparenza, la legalità e la tutela dei beni comuni siano i pilastri per una gestione equa delle nostre coste, non restare a guardare. Unisciti a noi, sostieni le iniziative di Radicali Marche e iscriviti all'associazione!
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