Caso Sarnano, Radicali Marche: "Su RSI e memoria storica servono trasparenza istituzionale e rigore scientifico"

Caso Sarnano, Radicali Marche: "Su RSI e memoria storica servono trasparenza istituzionale e rigore scientifico"

Il 21 giugno scorso, a Sarnano, durante una commemorazione della Repubblica Sociale Italiana (RSI), un consigliere comunale si è presentato pubblicamente in veste di "portavoce del Comune", annunciando la futura realizzazione di un monumento pubblico. Come Radicali Marche, non siamo interessati a sollevare polemiche sterili o a pronunciare condanne puramente morali. Intendiamo, invece, porre con fermezza due questioni di fondamentale importanza per la nostra convivenza democratica: il rispetto del diritto e la tutela della memoria storica.

Il nodo del diritto e della trasparenza istituzionale

La prima questione riguarda la legalità e la trasparenza delle istituzioni. Parlare a nome dell'intera cittadinanza e annunciare la costruzione di un monumento, senza che vi sia alcuna delibera formale degli organi competenti, rappresenta una grave anomalia. Esigiamo chiarezza: con quale titolo e secondo quale mandato istituzionale sono state pronunciate queste promesse? La responsabilità istituzionale impone che l'azione pubblica sia sempre guidata dalle regole del diritto e dal principio di trasparenza verso i cittadini.

La verità storica contro il revisionismo

La seconda questione investe direttamente la memoria del nostro territorio. La vera e drammatica strage di Sarnano è quella avvenuta il 29 marzo 1944, quando le forze nazifasciste trucidarono civili inermi e partigiani. L'episodio commemorato il 21 giugno fa invece riferimento alla morte di sette militi della RSI durante uno scontro a fuoco con i partigiani; un fatto d'armi, dunque, e non un eccidio di civili indifesi. Definire "strage" questo secondo avvenimento significa operare un pericoloso rovesciamento della storia, equiparando gli aggressori alle vittime e cancellando la memoria di chi ha sacrificato la vita per la nostra libertà.

I valori costituzionali e la coerenza internazionale

La nostra Costituzione è antifascista non per contingenza politica o opinione di parte, ma per preciso fondamento giuridico e repubblicano. L'antifascismo costituisce il patrimonio comune di tutti i cittadini italiani, la base stessa del nostro patto sociale e liberale. È la medesima coerenza etica e politica che oggi ci impone di schierarci senza esitazioni a fianco dell'Ucraina, vittima di un'aggressione su vasta scala che minaccia direttamente la sicurezza e la libertà dell'intera Europa.

Se credi anche tu in un'alternativa politica fondata sul metodo liberale, laico e radicale, unisciti alle nostre battaglie: iscriviti a Radicali Marche.

← Torna a tutte le notizie